Casale Monferrato, giovedì 8 ottobre 2009
Presiede S.E. Monsignor Alceste Catella
Sono presenti: Unia don Giuseppe - delegato vescovile, Peruch don Igor – assistente, Figarolo dott. Adriano – capo medico, Busto Alberto – presidente e i consiglieri : Brovero Maurizio, Gallione Paolo, Maturo Antonio, Monti Luisangela, Nebbiolo Marika e Sartori Simona.
oltre ai consiglieri non più in carica, ma invitati a partecipare a questa seduta: Coppa Pompeo - presidente uscente, Balestriero Costanza - tesoriere uscente, Argentero Stefania, Carosio Attilio, Cremasco Patrizia, Degrandi Salvina e Rosa Gian Giacomo.
Sono assenti giustificati i consiglieri Enzo Defrancisci e Mauro Ganora.
Assume la presidenza dell’adunanza il Busto Alberto che chiama a fungere da segretario sartori Simona.
Il presidente, preso atto che il consiglio direttivo è stato regolarmente convocato e che il numero dei presenti rappresenta la maggioranza legale, dichiara la seduta valida.
L’ordine del giornmo prevede l’insediamento del nuovo Consiglio, il saluto del Vescovo e le comunicazioni del Presidente.
I lavori vengono aperti alle ore 18.30 con il ringraziamento del Presidente uscente Coppa Pompeo rivolto ai consiglieri uscenti per l’aiuto ricevuto in questi quattro anni di carica e un augurio di buon lavoro al nuovo consiglio diocesano.
Dopo la preghiera, in suffragio di Ada Trolli Marchino e Marco Angelino, viene letta l’e-mail inviata dal Presidente Nazionale don Paolo Angelino:
“Vi arrivi il mio saluto più cordiale e il mio ringraziamento per aver accettato questo servizio. Proprio in quest’ottica dobbiamo lavorare: è lo stile di Bernardette a cui noi ci ispiriamo come Associazione a servizio di chi soffre. Superiamo poi ciò che ci divide e teniamo presente ciò che ci unisce, come ben diceva papa Giovanni XXIII. Un saluto a Monsignor Vescovo: fate tutti tesoro delle Sue preziose indicazioni. Non dimentichiamo che l’O.F.T.A.L. è l’Associazione del Vescovo e che riconosce in Lui la vera guida. La Vergine Immacolata accompagni i nostri passi, a servizio della Chiesa e di tutti coloro che soffrono. Assicuro il mio ricordo intenso nella preghiera e con affetto vi saluto. Don Paolo”
Monsignor Vescovo rivolge a tutti il Suo saluto affettuoso e un grazie autentico, nel segno dell’affetto, della fraternità e della gratitudine, perché il servizio agli ammalati è fondamentale, non solo come O.F.T.A.L., ma come Chiesa, perché se ogni Chiesa Diocesana deve aspirare ad aver pregi, non li trova nell’organizzare eventi ma nell’essere capace a prestare attenzione a chi ha bisogno. E’ fondamentale il servizio ai giovani, alle famiglie, ai poveri e agli ammalati.
Al convegno di Verona si è voluta sottolineare la parola FRAGILITA’, che non deve essere vissuta come un limite, ma come un’opportunità, anche per amare la Chiesa nella sua fragilità.
Viene poi letto, sempre da Monsignor Vescovo, l’articolo II dello Statuto:
L’Associazione, posta sotto la protezione di Maria Immacolata, si propone:
l’assistenza spirituale e morale degli ammalati, specialmente poveri, in modo particolare mediante pellegrinaggi a Lourdes e ad altri Santuari;
la formazione religiosa e professionale del Personale di assistenza, nello spirito della carità cristiana.
In questo articolo è racchiusa tutta l’O.F.T.A.L.
Viene data anche lettura del Comunicato del Vescovo relativo alla nomina a Presidente di Busto Alberto e dei tre consiglieri di Sua spettanza, Brovero Maurizio, Maturo Antonio, Monti Luisangela.
Monsignor Vescovo conferma Unia don Giuseppe come delegato vescovile e, commosso, sottolinea come nel clero anziano sia vivo il senso dell'obbedienza. A lui, come aiuto, viene affiancato Peruch don Igor, parroco di Cocconato.
Continua poi sottolineando che chi conclude il percorso dei quattro anni in Consiglio debba portare la sua esperienza e per tutti l’incoraggiamento per il lavoro futuro e assicura la Sua disponibilità ad aiutare il nuovo consiglio, senza invadere le competenze del delegato.
Prende poi la parola il neo Presidente Busto Alberto che rivolge il suo ringraziamento a Monsignor Vescovo, a don Paolo Angelino per l’incontro avuto lunedì 5 ottobre a Trino durante il Comitato di Presidenza, ai consiglieri nuovi e uscenti, che con sapienza e impegno hanno portato avanti il lavoro in associazione, a don Unia, a don Igor, a Pompeo per il lavoro svolto e la sempre cordiale accoglienza e amicizia.
Il nuovo consiglio si vuole mettere al servizio degli ammalati: questa è la ragione per cui è stato eletto; ringrazia poi monsignor vescovo che ci indica sempre la strada migliore come quando invita a rileggere lo Statuto per sapere sempre quale strada seguire.
Verranno programmati momenti di formazione, ripreso il progetto di collaborazione con i gruppi dei paesi della diocesi, portando in tante Parrocchie (in modo itinerante) l’incontro serale del primo venerdì del mese o altre occasioni di preghiera o svago.
Punto cardine sarà la preghiera che accompagnerà in maniera forte i momenti di attività organizzative.
Alberto continua dicendo che inavvertitamente, forse negli ultimi tempi, può aver pestato i piedi a qualcuno: per questo fa pubblica ammenda, e chiede scusa e perdono. “Questo non vuol dire – precisa - riconoscere un errore: non è nemmeno pietà, né debolezza ne calcolo interessato; la richiesta di perdono perché le cose fondamentali sulle quali bisogna concentrarsi sono Maria e il servizio agli ammalati”.
Aggiunge poi di essere un “Presidente uscente” che vivrà molto volentieri questa carica ma non come un Presidente a vita, e - “se Dio vorrà” - sarà al fianco di chi lo sostituirà al termine di questo mandato.
Ecco le scelte relative ad alcuni incarichi: come vicepresidenti, Gallione Paolo (che chiede di attendere qualche giorno per formalizzare l’accettazione dell’Incarico) e Ganora Mauro, come tesoriere è stata fatta la proposta a Balestriero Costanza, già in carica, che con motivate giustificazioni, rinuncia alla carica e ringrazia per la fiducia. E’ stato quindi chiesto a Carosio Attilio di ricoprire la carica di tesoriere ed ha accettato con piacere. Segretaria del nuovo consiglio la scrivente Sartori Simona.
Per altri incarichi in futuro - il presidente precisa - l’assemblea verrà convocata per l’approvazione del bilancio preventivo, per la nomina dei revisori dei conti e per la nomina dei delegati a Trino.
Un grazie al dottor Figarolo che, già interpellato nei giorni precedenti, è felice di poter continuare a collaborare, affiancato probabilmente da altri medici che lo potranno supportare nel suo servizio.
Ci aspetta tanto lavoro e proseguendo secondo le abitudini già attuate in passato, proposte a suo tempo da Defrancisci Enzo (cui il presidente rivolge un augurio di riprendersi presto) si terrà aperta le sede un paio di sere alla settimana per accogliere chi vorrà venire in sede e lavorare ai tanti progetti: all’inizio il consiglio probabilmente verrà convocato spesso; già nelle prossime settimane si dovrà pensare all’organizzazione della festa degli auguri di Natale, del capodanno a Crea e della giornata lourdiana (per cui Pontestura si è proposta come luogo di svolgimento dell’incontro), oltre che per formalizzare le richieste di planning per il prossimo Pellegrinaggio Diocesano a Lourdes, cardine dell’esperienza Oftaliana.
In chiusura il presidente cita il tema scelto da Monsignor Perrier, Vescovo di Tarbes e Lourdes per i pellegrinaggi 2010: FARE IL SEGNO DELLA CROCE CON BERNARDETTE
Prende quindi la parola Paolo Gallione che oltre alla comunicazione di cui sopra relativa alla sua nomina sottolinea l’importanza della partecipazione all’incontro del primo venerdì del mese, una tradizione consolidata ma che negli ultimi tempi presenta problemi per la scarsa partecipazione alla Messa.
Don Unia avanza la proposta di rendere pubblici gli incontri del Consiglio: infatti a seguito di conversazioni con alcuni associati, ha percepito l’esigenza di molti di essere al corrente di quanto accade in associazione.
Il Presidente propone la partecipazione più ampia solo quando le decisioni da prendere necessitino di maggiore consenso. Ad esempio dice che lo statuto prevede che per delibere che riguardino gli ammalati, gli stessi possano essere invitati in consiglio con una loro rappresentanza. Non bisogna poi confondere il consiglio direttivo con l’assemblea generale. A ognuno le sue competenze.
Relativamente alla comunicazione di incontri, delibere e quant’altro, il presidente ricorda come i mezzi moderni ci permettano di essere più veloci e concreti nelle comunicazioni; anche il verbale – aggiunge - prossimamente potrà essere scritto e approvato la sera stessa della riunione. E il giorno dopo trasmesso agli assenti e a tutti gli associati che ne faranno richiesta.
Relativamente alla proposta di don Unia, Monsignor Vescovo dichiara che è interessante ed è giusto concretizzarla, mettendo disciplina ed eventualmente limitando i tempi alle riunioni. Bisogna inoltre creare i successori, preparare le classi future perché le successioni avvengano in modo naturale.
Don Unia sottolinea inoltre come sia importante il coinvolgimento e quanto sia necessario lottare contro le situazioni di comodo, soprattutto in coloro che devono essere da traino per l’intera associazione.
Il Presidente legge inoltre l’e-mail ricevuta da Toselli Alberto che giustifica l’assenza per impegni di lavoro che non gli permettono di essere a Casale: si augura che il nuovo cammino sia davvero all’insegna della comunione e della fratellanza; probabilmente se l’incontro si fosse svolto nel fine settimana, avrebbe potuto partecipare per poter avere la possibilità di chiarire alcune cose.
Il Presidente propone che il prossimo consiglio si tenga in un weekend come proposto da Toselli al fine di ritrovarsi tutti, con l’intento di chiarire eventuali incertezze per il bene dell’Associazione. La proposta viene accolta.
A proposito del prossimo anno, Monsignor Vescovo ricorda che dal 10 aprile al 23 maggio 2010 ci sarà l’Ostensione della Sacra Sindone a Torino, appuntamento da tenere in considerazione per la nostra associazione. L’Ostensione è l’occasione intensa per meditare sulla sofferenza.
Il nuovo assistente don Igor, prende la parola e dichiara che gli è piaciuta molto l’idea dei primi venerdì del mese “itineranti”, occasione per partecipare alla Messa, ma anche per far conoscere l’associazione e il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, come biglietto da visita .
Ci rende partecipi della sua gioia per l’incarico avuto da Monsignor Vescovo, ma anche della paura e della trepidazione per la responsabilità e la speranza di essere all’altezza dell’incarico. Per questo si è fissato due icone: Maria, madre della Chiesa e quindi dell’O.F.T.A.L. e don Giuseppe, che con tanta esperienza lo può aiutare in questo cammino.
Inoltre la parola che sottolinea è FAMIGLIA: da quando conosce l’O.F.T.A.L., è la parola che più rappresenta la nostra associazione.
Alle 19.40, nessun altro chiedendo la parola, si chiudono i lavori.
La segretaria Simona Sartori
Il presidente Alberto Busto
n.b. il presente verbale non è ancora stato approvato; la sua pubblicazione avviene solo per conoscenza di quanto accaduto, come esplicitamente richiesto nella riunione del Consiglio Diocesano.
S.e.& o.
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venerdì 9 ottobre 2009
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