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sabato 21 dicembre 2013

Il messaggio natalizio di Mons. Vescovo

Carissimi diocesani,

in occasione della celebrazione del Santo Natale, desidero giungano a tutti voi l’augurio, la benedizione, l’attestazione della stima, dell’attenzione, dell’incoraggiamento del Vescovo per ciascuno e per ciascuna famiglia della nostra amata Diocesi. 
Il Signore sia con voi! 
Vi rivolgo il saluto più frequente della liturgia. Sono parole così semplici, eppure sono così belle!
E si può anche giustamente dire: il Signore è con noi! 
Il Signore, infatti, ci ha visitati, continuamente ci visita e rimane con noi per sempre. Lo Spirito di Dio abita nei nostri cuori dal giorno del Battesimo e ci rende “tempio vivo” del Signore: davvero il Signore è con noi!
Le Scritture sacre, che ascoltiamo nell’assemblea liturgica e meditiamo nel silenzio pensoso della nostra preghiera, sono la presenza amica della sua Parola: di quella Parola eterna che, un giorno, ha fatto il cielo e la terra, che è entrata in colloquio con noi per svelarci il segreto intimo della sua vita e per introdurci in una comunione d’amore e di gioia con lui.
Ma eccoci alla pienezza del tempo, al cuore stesso della storia degli uomini, eccoci a Natale: quella Parola – che è il “Verbo” eterno di Dio – entra nelle nostre vicende umane, le accoglie tutte in se stesso, assume i lineamenti del nostro volto: Dio si fa uomo! Dio diventa, nel cuore e nel grembo di Maria, “carne umana”.
Non finiscono qui le “sorprese” di Dio che si fa uomo. La sua è una carne che ha voluto sperimentare sino in fondo il dolore dell’uomo, di tutti gli uomini: è la carne lacerata e sanguinante sulla croce, è la carne crocifissa! Una carne, però, che non è rimasta prigioniera della morte, ma che è stata resa gloriosa e splendida da Dio che ha fatto risorgere Gesù, il Figlio prediletto del suo amore. Proprio questa carne, segnata dalla sofferenza e dalla gioia della Pasqua, ci viene data in cibo spirituale nell’Eucaristia.
Nella stalla di Betlemme Gesù si lasciò adorare, sotto le povere apparenze di un neonato, da Maria, da Giuseppe e dai pastori; nell’Ostia consacrata lo adoriamo sacramentalmente presente in corpo, sangue, anima e divinità, e a noi si offre come cibo di vita eterna. La santa Messa diviene allora il vero appuntamento d’amore con Colui che ha dato tutto se stesso per noi.
E così il momento più intenso della presenza del Signore con noi, ormai entrato per sempre nella storia dei nostri giorni, è l’Eucaristia con cui ci è dato di prendere parte a questo “mistero” dell’amore di Dio per noi: davvero il Signore è con noi!
E che il Signore è con noi vorrei venirlo a dire di casa in casa. Vorrei dirlo, con tutta la forza del mio cuore credente, anche nella vostra casa: nella “tua” casa! Vorrei sostare più a lungo là dove c’è un dolore che chiede conforto, una malattia che invoca guarigione, una divisione che aspetta la riconciliazione. Sì, vorrei proprio venire a gridare questa “bella notizia”, ad annunciare questo “vangelo”: il Signore è veramente presente nelle vostre case, nella vostra vita, nei vostri cuori! 
Con questo desiderio, con grande affetto e con gli auguri più belli vi benedico tutti.
+ Alceste Catella, vescovo

venerdì 24 dicembre 2010

Il videomessaggio di auguri per il Santo Natale di Mons. Alceste Catella

Ecco il videomessaggio che il nostro Vescovo, Mons. Alceste Catella ha registrato per far giungere anche quest'anno al maggior numero di persone i suoi Auguri per il Santo Natale e per l'Anno Nuovo che ci apprestiamo ad iniziare.




mercoledì 26 maggio 2010

Mons. Catella eletto Presidente della Commissione Liurgia della C.E.I.


http://www.asca.it

(ASCA) - Roma, 26 mag - I vescovi italiani hanno eletto ieri pomeriggio i presidenti delle 12 Commissioni episcopali della Cei, nell'ambito dell'Assemblea generale dell'episcopato italiano in corso in questi giorni in Vaticano.
Tra gli eletti - che siedono di diritto nel Consiglio episcopale permanente, il 'parlamentino' dei vescovi che si riunisce piu' volte l'anno per discutere l'indirizzo dell'attivita' della Cei - spicca il nome di mons. Giancarlo Maria Bregantini, ex-vescovo antimafia di Locri, oggi arcivescovo di Campobasso-Boiano, che e' stato scelto come nuovo presidente della commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, succedendo al vescovo di Ivrea, mons. Arrigo Miglio.
Tra le altre nomine, mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, e' stato eletto presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi, al posto dell'arcivescovo di Chieti, mons. Bruno Forte; mons. Alceste Catella, vescovo di Casale Monferrato, diventa presidente della Commissione per la liturgia; mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, e' stato eletto presidente della Commissione per il servizio della carita' e la salute; mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, e' il nuovo presidente della Commissione per il clero e la vita consacrata; mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente ecclesiastico dell'Azione Cattolica, e' stato eletto presidente della Commissione episcopale per il laicato; mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma, diventa presidente della Commissione episcopale per la famiglia e la vita, al posto del vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi; mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone, e' il nuovo presidente della Commissione per l'evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese; mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, e' stato eletto presidente della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo, al posto del vescovo di Terni, mons. Vincenzo Paglia; mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, diventa presidente della Commissione per l'educazione cattolica, la scuola e l'universita', al posto del vescovo di Como, mons. Diego Coletti; mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata, e' stato eletto a capo della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali; mons. Bruno Schettino, arcivescovo di Capua, e' stato confermato presidente della Commissione per le migrazioni.

mercoledì 5 maggio 2010

Auguri Eccellenza, buon compleanno !

Interpretando il desiderio di molti, su questo blog oftaliano, come sul suo blog http://monsalcestecatella.blogspot.com desideriamo farLe giungere sinceri Auguri di "buon compleanno" unendo il ricordo di come proprio due anni fa in questo giorno Le veniva chiesto di prendersi cura della nostra Diocesi di Casale Monferrato.
RinnovandoLe stima e affetto filiale, desideriamo ringraziarLa per la disponibilità e la cordialità, l'ascolto e le Sue parole che mai sono venuti meno in questi due anni.
Che la Vergine Maria continui a proteggere il Suo ministero in mezzo a noi.
Il piccolo regalo sono alcune immagini del nostro pellegrinaggio a Lourdes, da poco concluso. Augurio Eccellenza !















lunedì 22 febbraio 2010

L'invito a partecipare al pellegrinaggio diocesano a Lourdes, organizzato dall'Oftal


Carissimi,
dal 25 aprile al 1 maggio la nostra Diocesi sarà pellegrina a Lourdes! Con gioia faccio questo annunzio mentre invito caldamente a parteciparvi; assicuro che – con l’aiuto di Dio - sarò presente anch’io, pellegrino tra pellegrini… Ringrazio fin da ora l’O.F.T.A.L. per l’impegno con cui sta organizzando il pellegrinaggio: è un dono grande che viene così fatto a tutta la comunità diocesana.
Il pellegrinaggio a Lourdes è pensato e realizzato soprattutto per voi carissimi ammalati ed anziani; spero proprio che vi sia possibile partecipare numerosi; noi –da parte nostra- ci impegniamo a metterci accanto a voi per condividere con voi l’esperienza dell’incontro con Maria, nostra buona Madre.
Un invito speciale lo rivolgo a voi carissimi giovani e ragazzi; venite a Lourdes; è un momento forte per crescere, per diventare davvero adulti, per approfondire il significato della fede cristiana vivendo un’esperienza di servizio umile e generoso.
Alle famiglie che celebrano quest’anno un anniversario significativo di matrimonio, è rivolto un particolare invito: vivere a Lourdes questi anniversari in maniera speciale: là ringraziare, là chiedere una rinnovata grazia di fedeltà e di amore.
Sono convinto che siano tante le persone che sentono nel cuore il desiderio di donare un po’ di tempo e di energie per mettersi al servizio di chi ne ha bisogno: Lourdes è una splendida occasione per tradurre in pratica questo proposito; ecco perché rivolgo un fraterno invito a quanti coltivano questo progetto.
Anche i bambini sono destinatari del mio affettuoso invito a venire a Lourdes; voi bambini che fate l’esperienza della malattia; voi tutti bambini insieme con le vostre famiglie siete attesi a Lourdes: là c’è una Mamma che vi conosce e vi vuole bene ed è capace di consolare…
Anche per chi resta a casa vi è un invito: partecipate al “pellegrinaggio spirituale”: unitevi con la preghiera; sentitevi così in comunione con la nostra diocesi pellegrina alla grotta di Massabielle.
Permettetemi, carissimi, che dopo l’invito, indichi qualche riflessione sul significato del nostro andare a Lourdes.
Il “tema” del pellegrinaggio di quest’anno si esprime così: “Imparare a fare il segno della Croce con Bernardetta”. Tutta la vita terrena di Bernardetta si racchiude tra due segni di Croce: quello del suo Battesimo e quello che fece –in un modo ammirevole- nell’ora della morte…
E l’11 febbraio 1858 il segno della Croce è al centro della prima apparizione: “…Volevo fare il segno della Croce; non ho potuto portare la mano alla fronte, mi è caduta. La visione fece il segno della Croce. Allora, la mia mano tremava, provai a farlo e potei…”. A partire da quel momento, Bernardetta non avrà più paura: il segno di Croce – un gesto che va all’essenziale della fede e della vita cristiana è stato la chiave di tutto ciò che è seguito. A Lourdes, quest’anno, vogliamo meditare, capire, imparare questo.
E dopo il pellegrinaggio, desideriamo tornare a casa convinti di aver qualcosa da fare e da donare a quel mondo che è il nostro: la famiglia, la scuola, il lavoro, gli amici, le nostre comunità parrocchiali, la nostra amata diocesi… Ci auguriamo che il pellegrinaggio che insieme vivremo, sia ricco di sorprese, di gioia, di risposte…
Con affetto, + Alceste Catella, vescovo

domenica 13 dicembre 2009

Gli auguri del Vescovo

Durante la celebrazione della festa degli auguri nella parrocchiale di Casale Popolo, è stato letto il messaggio che il nostro Vescovo ha voluto far avere agli ammalati in occasione del Santo Natale 2009.
Ecco i suoi auguri:

Carissimi ammalati,
con discrezione oso bussare alla vostra porta, vorrei entrare nelle vostre case per salutare e visitare ogni famiglia. A tutte desidero rivolgere il mio saluto cordiale e sincero, ripetendo sulla soglia di ogni casa questo augurio apportatore di grazia: “Pace a questa casa e a coloro che vi abitano!”.
È la pace donata da Dio, nel Natale di Gesù, a tutti gli uomini da lui amati È la pace che il Signore crocifisso e risorto ha comunicato ai discepoli la sera di Pasqua È la pace vera che riempie il cuore di gioia e di speranza nella fede.

Sì, in ognuna delle vostre case vorrei far risuonare questo annuncio gioioso e pacificante: “Dio ti ama; Gesù è venuto a visitare il suo popolo e gli viene sempre incontro con la sua grazia; Cristo è venuto e continuamente viene per te; per te è nato; con te ha gioito e sofferto; per te è morto e risorto; per te Egli è via, verità e vita!”.

In questi giorni di preparativi e di feste il mio pensiero va con insistenza soprattutto a voi che vi trovate in situazione di prova e di dolore. Penso alle persone anziane e sole e invoco per loro messaggeri di speranza. Forse là, dove non arriva l’ascensore, possono arrivare persone buone spinte da un desiderio di consolare e di stare vicino. Penso a voi, carissimi ammalati, che vi trovate nelle case, in ospedale, nelle case di accoglienza… Vorrei fare una sosta, per avvicinarmi a ogni letto e benedire ogni speranza di guarigione. E invoco che vicino a ogni malato ci sia un messaggero di speranza. Siano benedetti coloro che non lasciano passare i giorni di festa senza aver fatto visita a un ammalato, senza aver recato un segno di affetto a chi è solo, senza aver lasciato una parola di fede a chi è tentato di disperazione. Nel Signore è la nostra forza! In Lui è la nostra fiducia! Lui è la nostra speranza!Così vi auguro e così sia per ognuno di voi. Con il mio ricordo e la mia benedizione.

Vostro affezionatissimo

+ Alceste Catella, vescovo