sabato 3 marzo 2012

da "La Provincia Pavese" del 3 marzo 2012

Anche suor Luigina salva grazie a un miracolo

Voghera e Tortona in festa per la religiosa originaria di Novi Ligure «Era in barella, all’improvviso avvertì un forte calore e riuscì ad alzarsi»

Anche Voghera e Tortona hanno la loro miracolata. Si tratta di suor Luigina Traverso, 78 anni il prossimo mese di agosto, originaria di Novi Ligure, ma da sempre vicina all'Oftal di Voghera e Tortona. Proprio in questi giorni, infatti, il vescovo di Lourdes, monsignor Jacques Perrier, ha comunicato alla diocesi di Casale Monferrato (suor Luigina è economa dell’istituto San Giuseppe di San Salvatore Monferrato) che la sua guarigione è stata ritenuta miracolosa e non spiegabile dalla scienza. Una conclusione che è stata ora avallata anche dal vescovo di Casale e da quello di Tortona, monsignor Martino Canessa.
Fra i volontari dell'Oftal la notizia ha suscitato grandissima commozione ed entusiasmo. «Suor Luigina è sempre stata un esempio per tutti noi, un vero motore, si è sempre occupata del settore della sussistenza, il suo dinamismo e la sua partecipazione ci hanno seguito per tutti questi anni. La notizia del riconoscimento della guarigione miracolosa ci riempie di gioia, non vediamo l'ora di partecipare al prossimo pellegrinaggio di quest'estate, con suor Luigina a trainare e guidare il gruppo». La suora salesiana, Figlia di Maria Ausiliatrice, ha prestato la propria opera come assistente all'ospedale di Novi Ligure, quindi ha avuto incarichi per conto della diocesi di Tortona.
Prossimamente si pensa all'organizzazione di una cerimonia organizzata anche dalla diocesi di Tortona, cui fanno capo le sezioni Oftal di Tortona e Voghera. Suor Luigina nel luglio del 1965 aveva partecipato al pellegrinaggio Oftal a Lourdes: non camminava da tempo, era in barella. Alla processione, dopo il passaggio del celebrante col Santissimo, sentì «un forte calore penetrare nel suo corpo e la voglia di mettersi in piedi». «Riportata nella propria camera, chiese di poter ricevere la benedizione da monsignor Ferrarazzo, che le disse di alzarsi e mettersi in ginocchio a pregare. Suor Luigina ubbidì, e al ritorno del pellegrinaggio era guarita: dall'agosto del 1965 non accuso' più problemi. Nel luglio del 2010, dopo molti anni dall'apertura della pratica, in occasione del pellegrinaggio Oftal di Tortona, il caso venne nuovamente presentato e valutato dal Bureau Medical e venne espresso giudizio unanime di «guarigione completa e permanente».
«Questo miracolo - dice il presidente dell'Oftal diocesano tortonese, Pierpaolo Boffi - riguarda molto da vicino la realtà della nostra diocesi, in quanto non solo è avvenuto durante il pellegrinaggio Oftal, ma la religiosa continua ad essere presente al tradizionale pellegrinaggio che annualmente viene organizzato. Ci ha sempre sostenuto ed esortato a partecipare ai pellegrinaggi a Lourdes accanto ai malati e ai bisognosi, siamo molto felici per il riconoscimento del carattere miracoloso della sua guarigione». Giannantonio Pozzoli, medico vogherese, da decenni è uno dei punti di riferimento dell'Oftal: «Suor Luigina da sempre è addetta alla sussistenza: prepara e distribuisce bevande calde come the e caffè e dolci sia sul treno sia durante la permanenza a Lourdes, e lo ha sempre fatto con una semplicità, una disponibilità e un'umanità notevoli».

da "Vatican Insider" - La Stampa - del 3 marzo 2012

Lourdes, i medici attestano una nuova guarigione
È il caso della suora salesiana Luigina Traverso. Ora spetta al vescovo di Casale Monferrato pronunciarsi


di Andrea Tornielli
Città del Vaticano

La missiva proveniente da Lourdes è stata spedita il 10 febbraio 2012, vigilia del 154° anniversario della prima apparizione a Bernadette Soubirous. Jacques Terrier, vescovo ormai dimissionario della diocesi dei Pirenei divenuta meta di pellegrinaggi da ogni parte del mondo, ha scritto al vescovo di Casale Monferrato Alceste Catella, comunicandogli che il «Bureau Medical» di Lourdes - il comitato medico internazionale chiamato a esaminare e a pronunciarsi sulle presunte guarigioni avvenute dopo la visita al santuario mariano – ha riconosciuto come inspiegabile allo stato attuale delle conoscenze scientifiche «la guarigione di suor Luigina Traverso».
L’iter scientifico relativo al caso della religiosa salesiana che lavora come economa presso l’Istituto San Giuseppe di San Salvatore Monferrato è dunque concluso, spetta ora al vescovo Catella dare la sua interpretazione ed eventualmente proclamare la guarigione miracolosa. Suor Luigina Traverso, è nata a Novi Ligure nel 1934. Nel luglio 1965, informa un comunicato del presidente casalese dell’Oftal (associazione che accompagna i malati nei pellegrinaggi a Lourdes), la religiosa aveva partecipato «al pellegrinaggio Oftal di Tortona, gravemente ammalata di “lombatosciatica paralizzante in meningocele”». Era in barella, non camminava da tempo, aveva subito moltissime operazioni senza alcun esito positivo. «Poco prima della partenza aveva subito un controllo medico in cui si rilevava “Paziente in condizioni generali sofferenti, pallida, ipotesa: cicatrice chirurgica fresca ed asciutta, dolente alla pressione… rigidità e contrattura del tratto lombo-sacrale della colonna. Mobilità del piede ridotta per paresi dei muscoli tibiale anteriore, estensore dell’alluce, estensore comune delle dita. Ipoefficienza del tricipite surale e del tibiale posteriore. Peroni inerti, decubito prono obbligato”».
Suor Luigina va dunque pellegrina a Lourdes, e con fede si immerge nelle piscine di del santuario. Poi il 23 luglio, durante la processione eucaristica la religiosa salesiana riferisce alle accompagnatrici che erano con lei di aver sentito al passaggio del celebrante con l’ostia consacrata «un forte calore penetrare nel suo corpo e la voglia di mettersi in piedi». La suora si sente meglio e nota «l’improvvisa ripresa della motilità del piede e la scomparsa del dolore». Riportata nella propria camera, alla presenza del responsabile del pellegrinaggio, il dottor Danilo Cebrelli e del delegato vescovile monsignor Lorenzo Ferrarazzo, si mette seduta sul letto. «La religiosa chiede di poter ricevere la benedizione da parte di Ferrarazzo, che replica in modo esplicito: “Suor Luigina, se vuol ricevere la benedizione, si alzi e venga mettersi in ginocchio a pregare”. Suor Luigina prontamente ubbidisce, scende dal letto e si inginocchia».
Al ritorno del pellegrinaggio, la suora è guarita e il 27 luglio del 1965, il professor Claudio Rinaldi attesta: «Buone condizioni generali, rachide in asse, indolente, cicatrice chirurgica indolente, assenza di contrattura muscolare e rigidità segmentaria. Arti inferiori completamente mobili con forza pari e simmetrica, anche i fini movimenti di estensione separata dell’ alluce delle dita erano possibili. Lasègue negativo, riflessi patellari pronti, achilleo dx pronto, sx assente. Sensibilità normale». Nell’agosto 1965 ricompare anche il riflesso achilleo sinistro. Da allora suor Luigina non ha più accusato alcuna manifestazione della patologia che l’aveva resa invalida.
Nel luglio 2010, molti anni dopo dall’apertura della pratica, in occasione del pellegrinaggio Oftal di Tortona, il caso di suor Luigina Traverso è stato nuovamente presentato e valutato dal Bureau Medical ed è stato espresso giudizio unanime di «guarigione completa e permanente». Il vescovo di Casale Monferrato, alla domanda se dunque si tratti di un miracolo, ha risposto: «Questo non possiamo ancora affermarlo perché è solo competenza della Chiesa certificarlo; abbiamo però qui la base scientifica inoppugnabile per poter giungere a tale certezza. È gioia grande poter fare questa comunicazione e mi offre l’occasione per rinnovare il mio caldo invito a partecipare numerosi al pellegrinaggio diocesano: andare a Lourdes per dire un “grazie” a Maria, Madre sempre attenta alla supplica dei suoi figli».
«La nostra Associazione Oftal e la nostra diocesi di Casale Monferrato – afferma nel comunicato il presidente diocesano Alberto Busto – sono di nuovo guardate amorevolmente da Maria, dopo la guarigione straordinaria accaduta il 2 giugno 1950 al casalese Evasio Ganora, riconosciuto poi dalla Chiesa solennemente come miracolo nel 1955. I numeri parlano finora di sei miracoli riconosciuti, accaduti a Lourdes a italiani.

giovedì 1 marzo 2012

La guarigione di suor Luigina


Il Vescovo di Lourdes Mons. Jacques Perrier ha trasmesso in data 10 febbraio 2011, vigilia del 154^ anniversario della prima apparizione lourdiana alla veggente Bernadette Soubirous, a Mons. Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato una comunicazione inerente "la guarigione di Suor Luigina Traverso che rimane inspiegata allo stato attuale delle conoscenze scientifiche" come "certificato" dal Comitato Medico Internazionale di Lourdes.
Questo documento è arrivato nei giorni scorsi in Vescovado a Casale e Mons. Alceste Catella ne ha dato notizia.
E' quindi terminato l'iter scientifico relativo alla guarigione di suor Luigina, a cui deve seguire l'interpretazione religiosa, in questo caso da parte della Diocesi di Casale Monferrato, in quanto la suora è attualmente in servizio in qualità di economa presso l'Istituto San Giuseppe di San Salvatore Monferrato.

Suor Luigina Traverso, è nata a Novi Ligure (AL) il 22 agosto 1934, è una salesiana, quindi Figlia di Maria Ausiliatrice.
Nel luglio 1965 ha partecipato al pellegrinaggio Oftal di Tortona, gravemente ammalata di “lombatosciatica paralizzante in meningocele”. Era barellata, non camminava da tempo, aveva subito moltissime operazioni senza esito. Poco prima della partenza aveva subito un controllo medico in cui si rilevava “Paziente in condizioni generali sofferenti, pallida, ipotesa: cicatrice chirurgica fresca ed asciutta, dolente alla pressione. Segno di Delitala positivo, rigidità e contrattura del tratto lombo-sacrale della colonna. Mobilità del piede ridotta per paresi dei muscoli tibiale anteriore, estensore dell’alluce, estensore comune delle dita. Ipoefficienza del tricipite surale e del tibiale posteriore. Peroni inerti, decubito prono obbligato”.
Con fede Suor Luigina aderisce all'iniziativa del Pellegrinaggio. Con fede si immerge nelle piscine di Lourdes. Poi il 23 luglio, durante la solenne Processione Eucaristica che all'epoca si svolgeva sull’esplanade, suor Luigina Traverso riferisce alle dame che erano con lei di aver sentito - al passaggio del celebrante col Santissimo - un forte calore penetrare nel suo corpo e la voglia di “mettersi in piedi”.
La suora si sente meglio e nota l’improvvisa ripresa della motilità del piede e la scomparsa del dolore. Riportata nella propria camera all’Asile (ove ora sorge lo spazio dedicato proprio ai miracoli lourdiani...), alla presenza del  responsabile del pellegrinaggio dott. Danilo Cebrelli e del delegato vescovile Mons. Lorenzo Ferrarazzo, si mette seduta sul letto. La religiosa chiede di poter ricevere la benedizione da parte di mons. Ferrarazzo, che replica in modo esplicito: “Suor Luigina, se vuol ricevere la benedizione, si alzi e venga mettersi in ginocchio a pregare”. Suor Luigina prontamente ubbidisce, scende dal letto e si inginocchia. Al ritorno del pellegrinaggio, la paziente è guarita e il 27 luglio del 1965, il Primario prof. Claudio Rinaldi referta così: “Buone condizioni generali, rachide in asse, indolente, cicatrice chirurgica indolente, assenza di contrattura muscolare e rigidità segmentaria. Arti inferiori completamente mobili con forza pari e simmetrica, anche i fini movimenti di estensione separata dell’ alluce delle dita erano possibili. Lasègue negativo, riflessi patellari pronti, achilleo dx pronto, sx assente. Sensibilità normale”. Nell’agosto 1965 ricompare anche il riflesso achilleo sinistro. Da allora suor Luigina non ha più accusato alcuna manifestazione della invalidante patologia pregressa.
Nel luglio 2010, dopo molti anni dall'apertura della pratica, in occasione del pellegrinaggio Oftal di Tortona, il caso di suor Luigina Traverso è stato nuovamente presentato e valutato dal Bureau Medical ed è stato espresso giudizio unanime di «guarigione completa e permanente».

Mons. Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato alla domanda esplicita "Si tratta dunque di un miracolo?" ha risposto così : "questo non possiamo ancora affermarlo perché è solo competenza della Chiesa certificare questo; abbiamo però qui la base scientifica inoppugnabile per poter giungere a tale certezza. E’ gioia grande poter fare questa comunicazione e mi offre l’occasione per rinnovare il mio caldo invito a partecipare numerosi al pellegrinaggio diocesano: andare a Lourdes per dire un “grazie” a Maria, Madre sempre attenta alla supplica dei suoi figli. Certo, il fatto di cui parliamo riguarda in prima persona la cara Suor Luigina; eppure riguarda anche tutti noi; ha qualcosa da dire anche a noi tutti… Ci parla dell’amore di Dio verso di noi, della sua attenzione; ci parla della fede che è capace di ottenere anche i miracoli… Ci parla di Lourdes; là dove la persona malata è posta al centro dell’attenzione, delle cure attente e premurose di tanti volontari… Sì, a Lourdes possono anche succedere miracoli, ma il quotidiano miracolo che là avviene è proprio quello del servizio amorevole nei confronti di coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. A Lourdes la persona umana è amata e accolta come tale: come persona con tutta la sua dignità, come fratello e sorella da amare e servire… Quale grande scuola è Lourdes."

La nostra Associazione Oftal e la nostra diocesi di Casale Monferrato sono di nuovo guardate amorevolmente da Maria, dopo la guarigione straordinaria accaduta il 2 giugno 1950 al casalese Evasio Ganora, riconosciuto poi dalla Chiesa solennemente come miracolo nel 1955.
Per i volontari che ogni anno si recano in pellegrinaggio a Lourdes con l’Oftal una nuova occasione di contemplare una guarigione straordinaria. Anche Suor Luigina e la sua Madre Superiora sono state invitate dall'Oftal casalese a partecipare al pellegrinaggio diocesano.
I numeri parlano finora di sei miracoli riconosciuti, accaduti a Lourdes a italiani. La preponderanza di accadimenti che legano Lourdes alla nostra Oftal e al nostro territorio diocesano, con questo nuovo evento, si dimostra davvero grande! Testimonianza dell’amore di Maria che ogni giorno ci invita ad essere pellegrini alla grotta di Massabielle. E anche quest’anno i casalesi guidati, dal Vescovo, risponderanno “si” alla chiamata di Maria. E insieme saremo a Lourdes dal 16 al 22 aprile (sono attive le iscrizioni nella sede di Casale di via Lanza 46) a pregare, a ringraziare, a chiedere, ad assaporare il silenzio della grotta. Per rientrare poi con le batterie ricaricate, più sereni, più sorridenti, avendo donato qualcosa agli altri, avendo ricevuto ben più di quanto avremo potuto fare per gli altri.
Il tema del pellegrinaggio di quest’anno ha per titolo: “Pregare il Rosario con Bernadette”. Mons. Catella nello spiegare il tema precisa che "il Rosario è preghiera semplice, umile, che arricchisce la nostra fede! Pregare il Rosario era ciò che la piccola Bernardetta sapeva fare bene e da lei vogliamo imparare anche noi…"
Alberto Busto, presidente Oftal Casale Monferrato

da "La Vita Casalese" dell'1 marzo 2012 - speciale OFTAL