Capodanno con brindisi e allegria, capodanno in ristorante, capodanno con tanti amici, capodanno senza follie ed eccessi…
E’ il capodanno proposto dall’Associazione Oftal, come ogni anno a Crea, nel santuario mariano, con ammalati, disabili, famiglie, volontari, amici…Anche quest’anno un’ottantina di presenze assicurate e il “tutto esaurito” che impedisce ad altri di aggregarsi per le due notti di allegria ma che consente a chi vuole di aggregarsi ai momenti proposti.
Il programma prevede l’arrivo in santuario nel pomeriggio del 31 dicembre, poi alle 19.15 la S.Messa col Te Deum celebrata da Mons. Franco De Grandi presidente emerito dell’Oftal nazionale a cui farà seguito il cenone di San Silvestro al Ristorante di Crea; a mezzanotte un po’ di festa insieme e gli auguri per un buon 2010 alla presenza anche di Monsignor Vescovo.
Ricco pranzo anche per il pranzo del primo gennaio, dopo la S.Messa celebrata da Mons. Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato alle ore 11 (è anche la Messa del primo venerdì del mese, quindi il consueto appuntamento comunitario degli oftaliani).
Nel pomeriggio alle 14.30 sarà proposta la visione del film “Il mare non bagna le nuvole”, scritto e diretto da Gianni Mongiano che sarà presente alla proiezione con una delle interpreti Cristina Cappellino, peraltro oftaliana.La sceneggiatura del film interpretato da attori non professionisti, frutto della fantasia dell'autore, è ispirata al tema del disagio sociale che investe "persone" costrette da un destino maligno e crudele a subire l'ostilità di un mondo che non vuole vedere e che fatica ad accettarle. Ma la loro voglia di vivere, i loro sogni e le loro aspirazioni sono più forti dell'intolleranza e ancor peggio dell'indifferenza. Quindi un tema perfettamente in sintonia con il capodanno oftaliano a Crea.
Poi la classica tombola di inizio anno, ancora cena in ristorante e la festa proposta dal gruppo giovani Oftal con un po’ di karaoke amatoriale…
Arriva sabato il giorno del commiato con il classico “giro del Sacro Monte” in mattinata e la chiusura con il pranzo dell’arrivederci, sempre al Ristorante di Crea.
Per adesioni a pranzi e cene è necessario prenotarsi (sede Oftal 014255681 tra le 9 e le 12 o Alberto 335.5604188, Salvina 333.3210472, Ale 339.3880750).
martedì 29 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
Gli auguri del Consiglio diocesano a tutti gli oftaliani
Il nostro amato Vescovo, non più tardi di 10 giorni fa ci ha mandato un messaggio (qui riportato integralmente http://oftalcasale.blogspot.com/2009/12/gli-auguri-del-vescovo.html ) in cui diceva tra l'altro "...siano benedetti coloro che non lasciano passare i giorni di festa senza aver fatto visita a un ammalato, senza aver recato un segno di affetto a chi è solo...".
Vi invito pertanto ad accogliere il messaggio del nostro Vescovo passando in sede, una di queste mattine, tra le 9 e le 12, preavvisando della vostra visita.
L'Angelo o comunque chi sarà in sede, vi consegnerà qualche panettone da portare nelle case dei nostri ammalati.
Aiutateci in questa consegna che vorremmo completare prima del Natale che è ormai imminente.
Sotto l'albero anche il nuovo numero di Oftalinforma, in arrivo nelle nostre case in questi giorni di festa.
Lo si può leggere in anticipo a quest'indirizzo http://oftalcasale.blogspot.com/2009/12/in-stampa-il-nuovo-numero-di.html ; basterà cliccare sulle pagine proposte per ingrandirle e poterle stampare.
Un augurio sereno a tutti di buon Natale.
Il Consiglio Diocesano Oftal
Vi invito pertanto ad accogliere il messaggio del nostro Vescovo passando in sede, una di queste mattine, tra le 9 e le 12, preavvisando della vostra visita.
L'Angelo o comunque chi sarà in sede, vi consegnerà qualche panettone da portare nelle case dei nostri ammalati.
Aiutateci in questa consegna che vorremmo completare prima del Natale che è ormai imminente.
Sotto l'albero anche il nuovo numero di Oftalinforma, in arrivo nelle nostre case in questi giorni di festa.
Lo si può leggere in anticipo a quest'indirizzo http://oftalcasale.blogspot.com/2009/12/in-stampa-il-nuovo-numero-di.html ; basterà cliccare sulle pagine proposte per ingrandirle e poterle stampare.
Un augurio sereno a tutti di buon Natale.
Il Consiglio Diocesano Oftal
venerdì 18 dicembre 2009
giovedì 17 dicembre 2009
domenica 13 dicembre 2009
Gli auguri del Vescovo
Durante la celebrazione della festa degli auguri nella parrocchiale di Casale Popolo, è stato letto il messaggio che il nostro Vescovo ha voluto far avere agli ammalati in occasione del Santo Natale 2009.
Ecco i suoi auguri:
Carissimi ammalati,
con discrezione oso bussare alla vostra porta, vorrei entrare nelle vostre case per salutare e visitare ogni famiglia. A tutte desidero rivolgere il mio saluto cordiale e sincero, ripetendo sulla soglia di ogni casa questo augurio apportatore di grazia: “Pace a questa casa e a coloro che vi abitano!”.
È la pace donata da Dio, nel Natale di Gesù, a tutti gli uomini da lui amati È la pace che il Signore crocifisso e risorto ha comunicato ai discepoli la sera di Pasqua È la pace vera che riempie il cuore di gioia e di speranza nella fede.
Sì, in ognuna delle vostre case vorrei far risuonare questo annuncio gioioso e pacificante: “Dio ti ama; Gesù è venuto a visitare il suo popolo e gli viene sempre incontro con la sua grazia; Cristo è venuto e continuamente viene per te; per te è nato; con te ha gioito e sofferto; per te è morto e risorto; per te Egli è via, verità e vita!”.
In questi giorni di preparativi e di feste il mio pensiero va con insistenza soprattutto a voi che vi trovate in situazione di prova e di dolore. Penso alle persone anziane e sole e invoco per loro messaggeri di speranza. Forse là, dove non arriva l’ascensore, possono arrivare persone buone spinte da un desiderio di consolare e di stare vicino. Penso a voi, carissimi ammalati, che vi trovate nelle case, in ospedale, nelle case di accoglienza… Vorrei fare una sosta, per avvicinarmi a ogni letto e benedire ogni speranza di guarigione. E invoco che vicino a ogni malato ci sia un messaggero di speranza. Siano benedetti coloro che non lasciano passare i giorni di festa senza aver fatto visita a un ammalato, senza aver recato un segno di affetto a chi è solo, senza aver lasciato una parola di fede a chi è tentato di disperazione. Nel Signore è la nostra forza! In Lui è la nostra fiducia! Lui è la nostra speranza!Così vi auguro e così sia per ognuno di voi. Con il mio ricordo e la mia benedizione.
Vostro affezionatissimo
+ Alceste Catella, vescovo
Ecco i suoi auguri:
Carissimi ammalati,
con discrezione oso bussare alla vostra porta, vorrei entrare nelle vostre case per salutare e visitare ogni famiglia. A tutte desidero rivolgere il mio saluto cordiale e sincero, ripetendo sulla soglia di ogni casa questo augurio apportatore di grazia: “Pace a questa casa e a coloro che vi abitano!”.
È la pace donata da Dio, nel Natale di Gesù, a tutti gli uomini da lui amati È la pace che il Signore crocifisso e risorto ha comunicato ai discepoli la sera di Pasqua È la pace vera che riempie il cuore di gioia e di speranza nella fede.
Sì, in ognuna delle vostre case vorrei far risuonare questo annuncio gioioso e pacificante: “Dio ti ama; Gesù è venuto a visitare il suo popolo e gli viene sempre incontro con la sua grazia; Cristo è venuto e continuamente viene per te; per te è nato; con te ha gioito e sofferto; per te è morto e risorto; per te Egli è via, verità e vita!”.
In questi giorni di preparativi e di feste il mio pensiero va con insistenza soprattutto a voi che vi trovate in situazione di prova e di dolore. Penso alle persone anziane e sole e invoco per loro messaggeri di speranza. Forse là, dove non arriva l’ascensore, possono arrivare persone buone spinte da un desiderio di consolare e di stare vicino. Penso a voi, carissimi ammalati, che vi trovate nelle case, in ospedale, nelle case di accoglienza… Vorrei fare una sosta, per avvicinarmi a ogni letto e benedire ogni speranza di guarigione. E invoco che vicino a ogni malato ci sia un messaggero di speranza. Siano benedetti coloro che non lasciano passare i giorni di festa senza aver fatto visita a un ammalato, senza aver recato un segno di affetto a chi è solo, senza aver lasciato una parola di fede a chi è tentato di disperazione. Nel Signore è la nostra forza! In Lui è la nostra fiducia! Lui è la nostra speranza!Così vi auguro e così sia per ognuno di voi. Con il mio ricordo e la mia benedizione.
Vostro affezionatissimo
+ Alceste Catella, vescovo
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