lunedì 23 giugno 2008

PELLEGRINAGGIO A LOURDES

Ciao a tutti voi,
carissimi compagni di viaggio... Eccoci di ritorno dal nostro Pellegrinaggio con il cuore e lo spirito denso di emozioni, di ricordi, di sguardi, e perchè no...con un po' di stanchezza accumulata in questi giorni.
Il bel tempo ci ha favorevolmente aiutati a vivere il Pellegrinaggio...
Attraverso questa pagina ci piacerebbe ricevere il vostro commento, la vostra testimonianza sull'esperienza vissuta, sui momenti più significativi.
Spesso ci siamo detti che Lourdes è da vivere: e sicuramente ognuno di noi si porta nel cuore una sensibilità e uno sguardo diverso...
Proviamo a trasmetterlo anche agli altri!
Un grande abbraccio a tutti e un buon rientro alla quotidianità
Salvina

3 commenti:

Unknown ha detto...

innanzitutto grazie dell'occasione che avete dato a me e alla mia famiglia di fare il pellegrinaggio con voi

ho pubblicato un po' delle foto che ho fatto nei vari giorni all'indirizzo che leggete sotto, a chi interessano potete scaricarvele in autonomia, oppure mi scrivete valerio.gentile@cantinemerlone.com e ve le mando sempre in formato elettronico

http://picasaweb.google.it/valerio.gentile/OftalPellegrinaggioLourdes2008

lia, miki, tommi, manu, vale

Miky ha detto...

è stata la mia prima esperienza a Lourdes in assoluto, e sono stata molto feluce di averla vissuta con voi..
Ero partita senza troppe aspettative, anche perchè sapevo veramente poco di quello che mi sarebbe successo..e devo dire che sono tornata a casa almeno minimamente cambiata...perchè Lourdes ti cambia dentro, ti dà quella carica che non immagineresti mai da un santuario, ti dà quelle emozioni che solo un servizio ti può dare.. e poi la compagnia, la grotta, Lei... è proprio vero, per capirla bisogna viverla...
e poi, come dici tu Salsa: Lourdes è l'unico luogo che riesce a farti ridere e piangere contemporaneamente...
grazie veramente a tutti!

Michela - Green Car

Anonimo ha detto...

"allora?com'è andata a Lourdes?"
Cosa si può rispondere ad una domanda del genere?come fai a descrivere una settimana in cui percepisci una strana elettricità nell’aria,come fai a dire che è bellissimo donarsi agli altri?
Mi dispiace ammetterlo,ma chi non l'ha mai provato non lo capisce!
Io per prima,ascoltando le testimonianze e i racconti di persone di ritorno da Lourdes pensavo fossero tutti degli "invasati",si per me erano questo,anche se durante l'anno partecipavo attivamente a tutte le iniziative dell'Oftal,ma l'idea di partire e andare non mi era mai passata per l'anticamera del cervello,poi due anni fa decido di partire anche io alla volta di Lourdes..ed ecco che anche Roberta,considerata la controcorrente per eccellenza,la ragazza tutta vestita di nero,che va ai concerti di Marilyn Manson,decide di partire e provare in prima persona Lourdes,ed ecco che anche io adesso sono un "invasata"per chi mi sente parlare.
Lourdes è una cosa che non puoi spiegare,non ci sono parole per dire che passare la notte davanti alla grotta è una delle cose più belle,che di notte in santuario c'è un silenzio che nemmeno se sei a casa da sola riesci ad ottenere,un silenzio toccante che riesce a farti riflettere e a farti piangere,quel silenzio che puoi avere solo li,davanti alla "bella signora".
A differenza di quello che molti pensano, Lourdes non è un luogo di sofferenza.
Lourdes rappresenta un paradiso terrestre dove i malati hanno una dignità superiore.
La malattia non è vista con dolore, ma come sintomo di un umano vivere.
E' difficile da capire e da spiegare, ma il tempo e l'esperienza danno una chiave di lettura quasi romantica.
Sono due anni che vado ormai,Ci vado per me stessa: ci vado per dimenticare un quotidiano materiale, ci vado per riscoprire valori dimenticati e per rendermi conto che i miei problemi sono nulla se messi di fianco a quelli di migliaia di persone che il problema se lo portano addosso ccucito come un vestito.
Potrei raccontare episodi vissuti in prima persona,potrei raccontare le storie di tante persone che ho conosciuto,potrei raccontare di migliaia di sorrisi gratuiti che ho ricevuto da chi non sa più che cos'è un sorriso,potrei raccontare di quanta felicità ho distribuito in quel luogo carico di magia, solo con una buona parola, con un gesto cortese, con un'apertura di cuore che in quel luogo tutti sanno cogliere e che ti fa scoprire che cos'è la felicità... quella vera....
Ma tutto ciò è nel mio cuore, esperienza che toglie il fiato e che ti fa stare con i piedi per terra apprezzando sempre tutto ciò che di buono la vita ti porge, anche in mezzo alle difficoltà.
Per questo io voglio ringraziare tutti,ma tutti tutti,personale e non!
Salvina(mia seconda Mamma,visto che per lei siamo tutti suoi figli!),perchè senza lei forse io non avrei mai vissuto un esperienza di questo calibro,a tutti i giovani,ai malati,a tutti i "vipsss".
Non mi resta che salutare,e dire "ci vediamo al prossimo pellegrinaggio!!"

La vostra ETTA,volgarmente chiamata ROBERTA P.